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L’equinozio di Primavera: tra Sole in Ariete, Mercurio e Venere Retrogradi e il corridoio d’Eclissi

  • Immagine del redattore: dalilaromeo
    dalilaromeo
  • 20 mar 2025
  • Tempo di lettura: 8 min

Equinozio di Primavera tra Sole in Ariete, Mercurio e Venere Retrogradi e il corridoio d’Eclissi

tra Luce e Ombra

tra Yin e Yang 

tra Shiva e Shakti

tra Sole e Luna

tra Mente e Cuore 

tra l’Io e il Noi


L’equinozio segna il punto di equilibrio perfetto tra il giorno e la notte, tra il passato e il futuro. È un momento di sospensione, come se l’universo trattenesse il respiro prima di lasciarsi andare in un nuovo ciclo. 


Il Sole che entra in Ariete il 20 Marzo 2025 apre il nuovo anno astrologico. È il primo segno dello zodiaco e dà il via alla primavera: è l’energia pura della nascita e dei nuovi inizi. Ci spinge in avanti e ad agire ma, allo stesso tempo, Mercurio e Venere retrogradi ci chiedono di rallentare, di osservare, specialmente i nostri processi interiori.


È una lotta interna tra l’impulso e la riflessione, tra il desiderio di correre e la necessità di fermarsi. A rendere tutto ancora più intenso, c'è il corridoio delle eclissi, un periodo in cui ciò che è destinato a cambiare si manifesta con forza, mentre vecchi schemi si dissolvono per lasciare spazio. 




Il Sole in Ariete


L’Ariete è un segno di Fuoco Cardinale, governato da Marte, il pianeta dell’azione, del desiderio, della volontà e della guerra. Il suo compito è quello di avanzare, di prendere l’iniziativa senza paura, di lanciarsi in battaglia con il cuore ardente e il corpo pronto allo scontro. Ma non si tratta solo di lotta: l’Ariete è anche il coraggio di affermare sé stessi, di dire "io sono" senza scuse e senza compromessi. 


Nella natura, questa energia è evidente: i semi germogliano con forza, le piante spezzano la terra per raggiungere la luce, gli animali escono dal letargo e si rimettono in moto per sopravvivere. L’Ariete è questa esplosione di vita che non aspetta il momento giusto, che non chiede il permesso.


Se da un lato il Sole in Ariete vorrebbe agire subito, Mercurio e Venere retrogradi (entrambi in Ariete ma torneranno in Pesci prima di tornare diretti) ci impongono una pausa. La sensazione è come se stessimo spingendo l’acceleratore ma con il freno a mano tirato. La tensione è inevitabile, ma può anche trasformarsi in un’opportunità: quella di imparare a incanalare il nostro fuoco interiore, a scegliere con cura e consapevolezza dove dirigere la nostra energia, invece di disperderla in azioni impulsive.


La comunicazione, la mente (Mercurio) e il desiderio, il cuore (Venere) sono entrambi chiamati a una revisione profonda. Ci si potrebbe sentire divisi tra il bisogno di affermarsi e la necessità di riconsiderare la propria identità e i propri rapporti. 




Mercurio retrogrado 


Mercurio è retrogrado in Ariete dal 15 marzo e ci resterà fino al 30 marzo, prima di retrocedere nei Pesci fino al 7 aprile, quando finalmente tornerà diretto. 


Mercurio retrogrado non è solo imprevisti, incomprensioni e fraintendimenti di ogni tipo, sebbene sia sicuramente facile caderci dato che l’Ariete agisce d’istinto e si butta senza troppo pensare alle conseguenze. 


Questo transito può rivelarsi un momento esplosivo se non impariamo a canalizzare questo tipo di energia che può essere sia distruttiva che creativa. Le parole non dette possono diventare fuoco compresso, che può manifestarsi in scatti di ira, comunicazione aggressiva e azioni precipitose. L’Ariete ha fretta di agire ma il ritorno di Mercurio in Pesci ci consiglia di aspettare, di lasciar fluire, di valutare bene prima di lanciarsi senza paracadute. 


Mercurio, però, rappresenta anche il puer, la curiosità di giocare e di esplorare con leggerezza (ne abbiamo parlato con Mercurio retrogrado in Sagittario). È l’aspetto dell’anima che ci spinge a innovare e a cambiare prospettiva. La retrogradazione porta con sé anche una sfida: il rischio di vivere sospesi tra mille possibilità senza mai radicarsi, senza mai scegliere. 


Questo Mercurio retrogrado in Ariete ci invita a rivedere ciò che riguarda il nostro mondo interiore: i nostri pensieri, la nostra capacità di agire ma soprattutto la nostra identità. Spesso, usiamo le nostre capacità mentali e analitiche per aiutare gli altri, per risolvere i loro problemi. Ma, in questo periodo, è fondamentale indirizzare queste risorse verso il nostro interno, per capire meglio chi siamo e cosa desideriamo veramente.


Come dice il proverbio, "La figlia del calzolaio ha le scarpe rotte", ci può capitare di trascurare i nostri bisogni, mentre siamo impegnati a darci agli altri. Mercurio retrogrado in Ariete ci chiede di riflettere su quali parti di noi richiedano l'iniziativa, su quali desideri e sogni siano rimasti in sospeso e meritano di essere portati avanti. È un invito a tornare su quelle questioni lasciate in attesa, che forse abbiamo ignorato o rimandato per troppo tempo.


Mercurio retrogrado in Ariete è un’opportunità per fermarci e rispondere a varie domande: Quali parti di noi richiedono più attenzione? In quale ambito della nostra vita abbiamo bisogno di riprendere il controllo, di agire con maggiore consapevolezza? Quali azioni stiamo rimandando per paura di sbagliare?


Questo è il momento di affrontare quei temi rimasti aperti, di riflettere sul nostro passato per muoverci con maggiore chiarezza nel futuro.




Venere retrograda 


Venere è retrograda in Ariete già dal 2 Marzo, dal 27 Marzo tornerà in Pesci per finire il moto retrogrado il 12 Aprile. 


Quando Mercurio e Venere sono entrambi retrogradi nel segno dell’Ariete, la tensione tra mente e cuore può diventare un campo di battaglia interiore. Mercurio ci spinge a riflettere sulla comunicazione e sui nostri pensieri, mentre Venere coinvolge le tematiche del cuore, dei rapporti con gli altri e dell’autostima.


Questo lungo periodo di Venere retrogradazione rappresenta un momento di introspezione profonda riguardo a noi stessi e alle nostre relazioni, potremmo mettere in discussione come ci vediamo e come ci relazioniamo con gli altri. Si risvegliano spesso ferite legate all’autostima e alla sensazione di non essere mai abbastanza. Le domande che ci pone Venere retrograda in Ariete sono molteplici: Ci permettiamo di amarci in modo incondizionato? Stiamo vivendo in base a ciò che desideriamo veramente o ci stiamo adattando alle aspettative degli altri?  Siamo pronti a lasciar andare ciò che non ci nutre più, che sia una relazione, un’abitudine o una situazione?


Per chi è in una relazione, questo periodo potrebbe essere particolarmente significativo, in quanto ci spinge a guardare all’interno e a riflettere sulla nostra intimità. Venere retrograda in Ariete ci invita a stabilire confini chiari, sia interni che esterni e a chiederci se i nostri bisogni emotivi sono soddisfatti e se siamo davvero liberi di esprimerci. Potremmo sentirci più inclini a rivedere la nostra dinamica di coppia, soprattutto se ci siamo concessi troppo poco spazio per noi stessi o se c'è una mancanza di equilibrio nel dare e ricevere.


Per chi sta uscendo da una relazione, Venere retrograda può portare dei ripensamenti. La parte di noi che resta in una situazione dolorosa, nonostante sappiamo che potrebbe non essere più salutare, rappresenta una zona di comfort che spesso resiste al cambiamento. In questo caso, Venere ci invita a riflettere sul nostro valore e su ciò che meritiamo veramente.


Ma Venere non riguarda solo le relazioni romantiche. Questo transito tocca anche il nostro rapporto con il lavoro e le collaborazioni. Ci spinge ad interrogarci su cosa amiamo (e odiamo) nel nostro lavoro, cosa non siamo più disposti a sopportare e con chi vogliamo davvero collaborare. Venere retrograda ci chiede di fare chiarezza su ciò che ci appaga davvero nei nostri rapporti professionali per non accontentarci di situazioni che non ci soddisfano più.


È un invito a domandarci cosa vogliamo veramente nel nostro cuore, nelle nostre relazioni e nella nostra vita, per liberarci da ciò che non ci serve più e fare spazio per qualcos’altro più in linea con i nostri desideri.




Il Corridoio delle Eclissi 


Con la Luna Piena in Vergine del 13 Marzo 2025  siamo entrati ufficialmente nella stagione delle eclissi, un periodo di profonde trasformazioni che ci accompagnerà nei prossimi mesi. Quando ci sentiamo confusi, il miglior consiglio è sempre quello di guardare il Nord, ovvero i nostri veri obiettivi, la direzione più alta che ci chiama. La domanda che emerge è: dove dobbiamo mettere ordine nel caos e dove ci vuole un po' caos nell’ordine?  Abbiamo affrontato queste tematiche con l’Eclissi di Luna Piena in Vergine, che ci ha invitato a distinguere ciò che è essenziale da ciò che è superfluo.


Abbiamo già parlato del cambio dei Nodi Lunari in Ariete e Bilancia e della loro lezione: dove inizio io e dove finisce l’altro? Il 29 marzo 2025 avremo l’ultima eclissi su questo asse, chiudendo un ciclo di quasi due anni di lavoro interiore su indipendenza e connessione.


Ora che i Nodi si sono spostati sull’asse Pesci / Vergine, e con l’energia di rilascio della Luna Piena passata, siamo chiamati a integrare la lezione del Nodo Nord dei Pesci: lasciare fluire, fidarci del processo, esplorare la nostra creatività e abbracciare il mistero della vita. Questo ciclo durerà fino alla fine del 2026 e ci guiderà attraverso un profondo viaggio di dissoluzione e rinascita.


In queste settimane, il focus è sulla nostra interiorità: la nostra attenzione, il dialogo interno e l’ascolto della mente e del cuore ci spingono a prenderci cura di parti di noi trascurate. Spesso, abbiamo usato il nostro senso critico e analitico al servizio degli altri, ma ora è tempo di riportarlo verso il nostro centro (il Sole in Ariete), per comprendere le nostre dinamiche emotive più profonde.


Durante questo corridoio di eclissi, potremmo sentirci sballottati tra il vecchio e il nuovo, tra ciò che dobbiamo lasciare andare e la spinta ad agire. La primavera e l’energia dell’Ariete hanno fretta di iniziare e di concretizzare, ma prima di piantare nuovi semi, dobbiamo assicurarci di aver ripulito bene il terreno.




Tra la Fine e l’Inizio


Oggi, 20 Marzo 2025, con Giove in Gemelli congiunto all’Ascendente, la sensazione generale potrebbe essere di confusione: tante idee, tante direzioni, ma poca chiarezza. Eppure, proprio come la neve che si scioglie, presto vedremo quali semi stanno davvero germogliando nel nostro giardino interiore. Abbiamo seminato con consapevolezza o ci sono ancora erbacce da estirpare?


A fine Marzo avremo un nuovo spartiacque: Nettuno farà il suo primo ingresso in Ariete e Saturno lo raggiungerà dopo un paio di mesi. Saranno passaggi epocali, che ci traghetteranno in una nuova fase collettiva che si inserisce in un discorso più ampio (vedi Plutone in Aquario e i grandi cambiamenti per i prossimi vent’anni), ma ne parleremo più avanti.  


L’equinozio segna un passaggio, un momento in cui trovare equilibrio prima della spinta in avanti. Con il Sole in Ariete e il corridoio delle eclissi attivo, siamo sospesi tra il vecchio e il nuovo, tra ciò che deve essere lasciato andare e ciò che sta per nascere. Le retrogradazioni di Mercurio e Venere ci insegnano che, prima di agire, dobbiamo ascoltare, sentire, integrare.


Saremo tutti chiamati a prendere posizione. L'energia dell’Ariete non permetterà più esitazioni: con il fuoco della primavera e i transiti che si avvicinano, sarà chiaro quali battaglie varrà la pena combattere e da che parte vogliamo stare. Non ci sarà più spazio per l’indecisione. Il cammino è appena iniziato, e la vera domanda non è cosa sta cambiando, ma chi vogliamo essere dentro questo cambiamento.






Suggerimenti per navigare questo periodo



Respirazione consapevole prima di parlare: Prima di reagire impulsivamente, fermiamoci un attimo e respiriamo. Chiediamoci se stiamo comunicando per promuovere la guarigione o per ferire l’altro.


Evitiamo decisioni affrettate: Prima di intraprendere nuovi progetti o fare scelte significative, prendiamoci il tempo di riflettere su ciò che abbiamo lasciato in sospeso.


Attenzione ai dettagli: In questo periodo, è fondamentale prestare attenzione ai piccoli dettagli e cercare di non tralasciare nulla, siano essi nella nostra vita quotidiana, nel lavoro o nelle relazioni.


Praticare ascolto e perdono: Cerchiamo di ascoltare e ascoltarci davvero, senza giudicare, interrompere o voler trovare soluzioni. Il perdono, sia verso noi stessi che verso gli altri, è una forma di liberazione che ci permette di rilasciare grandi pesi emotivi.


Pulizie pratiche ed energetiche: Dedichiamoci a una pulizia profonda, sia fisica che energetica. Rimuovere il superfluo dai nostri spazi e dalla nostra mente può aiutarci a liberarci da vecchie energie stagnanti.


Detox dai social media: Una pausa dai social media potrebbe essere utile per proteggerci dal confronto e dalla competizione. La distanza dai social ci aiuta a concentrarci su ciò che davvero conta e a ristabilire il nostro equilibrio.


Riscoprire la scrittura e il journaling: Utilizziamo la scrittura come strumento di esplorazione personale. Liste, mappe concettuali e journaling ci aiutano a mettere ordine nei nostri pensieri, permettendoci di comprenderci meglio e di fare chiarezza.

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